Un mundo de colores: las casas del manuscrito árabe 528 de El Escorial (¿al-Andalus, s. XV?)
Abstract
Il manoscritto arabo 528 conservato nella Biblioteca di San Lorenzo de El Escorial raffigura gli interni delle case, caratterizzati da un'ampia gamma di colori che compongono un mondo di colori. Innanzitutto viene presentato il documento originale dello studio, con i dubbi espressi dalla ricerca sul tempo e sul luogo della composizione del manoscritto. Successivamente vengono studiati i colori utilizzati dall'artista, ove possibile sia le tinte che la luminosità e la saturazione, e viene proposta una mappatura dei colori nelle case, al fine di distinguere tra decorazioni murali, marciapiedi e arredi. Infine, il mondo dei colori nelle case viene confrontato con altri orizzonti culturali del periodo, nasride, moresco e castigliano, per cercare di evidenziarne la singolarità all'interno di un orizzonte culturale, il Medioevo, che fece un così grande uso del colore. Non è facile identificare con precisione questa singolarità, senza dubbio a causa del mondo dei colori delle case in ms ár. Gli Esc. 528 si inseriscono, alla fine del Medioevo, in un contesto culturale molto complesso, frutto di secoli di trasferimenti e scambi culturali nell'ambito della Penisola Iberica e, oltre a ciò, del Mediterraneo.






