Sintassi e formularità dei ricettari: il caso del Trattato della miniatura
Abstract
L’interesse emerso negli ultimi anni per i ricettari ha favorito la diffusione di glossari specialistici e studi linguistici che hanno permesso di integrare alla tradizionale analisi dei contenuti di questi testi una loro viva rivalutazione in campo linguistico. Meno approfondita, invece, appare oggi l’indagine delle strutture sintattiche dei tardi ricettari di ambito artistico, testimoni imprescindibili della progressiva evoluzione in direzione della più matura forma testuale del trattato rinascimentale. Il contributo si propone dunque di indagare le strutture formulari e i moduli sintattici che caratterizzano il testo del Trattato della miniatura, una raccolta cinquecentesca di 104 ricette per la preparazione dei colori e la realizzazione di elementi paesaggistici, vesti e incarnati. Particolare attenzione sarà dedicata all’analisi dei costrutti sintattici ricorsivi che caratterizzano gli snodi espositivi fondamentali delle ricette (titoli, incipit, elementi incaricati di scandire le diverse fasi del procedimento). Si confronteranno gli esiti dell’indagine con gli studi finora condotti sulla lingua dei ricettari, per valutare in che misura persistono i fenomeni sintattici caratteristici del genere e attraverso quali modalità essi si evolvono in direzione dell’adozione di strutture più ampie e regolarizzate.
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