Cuadernos de Filología Italiana https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT <em>Cuadernos de Filología Italiana</em> (ISSN 1133-9527, ISSNe 1988-2394) es una revista científica con periodicidad anual, fundada en 1994 por el Departamento de Filología Italiana de la Universidad Complutense de Madrid. Publica trabajo de investigación originales y rigurosos en el ámbito de la Filología Italiana, en español, italiano, inglés o en cualquier otra lengua de amplia difusión internacional. es-ES <p>La revista <em>Cuadernos de Filología Italiana</em>, para fomentar el intercambio global del conocimiento, facilita el acceso sin restricciones a sus contenidos desde el momento de su publicación en la presente edición electrónica, y por eso es una revista de acceso abierto. Los originales publicados en esta revista son propiedad de la Universidad Complutense de Madrid y es obligatorio citar su procedencia en cualquier reproducción total o parcial. 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Manuel Barbera ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/58805 jue, 20 sep 2018 12:51:14 +0000 Frasi nominali in un corpus di verbali di interventi chirurgici https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/57224 <p>Lo studio si propone di illustrare alcune frasi nominali tratte da un corpus di descrizioni di interventi chirurgici. In tali documenti è ampiamente confermata la preferenza tipica dei testi delle prassi mediche per la predicazione nominale in luogo di quella verbale. Il corpus infatti presenta numerose frasi nominali e, con particolare frequenza, nominalizzazioni formate da un nome d’azione con argomento introdotto da preposizione. Accanto a costruzioni di questo tipo compaiono strutture non prototipiche in cui sono giustapposti un nome d’azione e un nome concreto; in questi stessi contesti ricorre inoltre una struttura in cui si attesta il solo nome concreto. L’analisi mostrerà come determinate caratteristiche testuali delle descrizioni di interventi chirurgici possano contribuire all’emergere di frasi nominali con struttura non prototipica attraverso fenomeni di ellissi grammaticale e contestuale.</p> Elisa D'Argenio, Cesarina Vecchia ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/57224 jue, 20 sep 2018 12:51:17 +0000 “Ma dai!”: proposte operative per l’apprendimento della competenza interazionale in italiano LS https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/56722 <p>Questo articolo illustra un progetto di ricerca, finalizzato alla creazione di proposte didattiche da usare in classe, per sviluppare consapevolezza sulle convenzioni discorsive che regolan il comportamento quotidiano e quindi contribuire allo sviluppo della competenza discorsiva in italiano LS.</p> <p>Nella prima parte si descrivono i criteri utilizzati per l’elaborazione di un <em>corpus, </em>composto da conversazioni faccia a faccia, raccolte in situazioni sia simmetriche che asimmetriche, tra parlanti italiani. Nella seconda si illustrano le scelte metodologiche adottate per l’elaborazione del blog <em>Ma dai!, </em>e si presenta un’unità di lavoro contenuta nello stesso blog.</p> <p>Si tratta di materiale didattico che consente agli studenti di osservare le norme discorsive in uso che regolano la lingua oggetto di studio, attraverso l’analisi di stralci di conversazioni spontanee, realizzate tramite un’accurata analisi dei meccanismi conversazionali. Si conclude che l’utilizzo del quadro applicativo nato in seno all’Analisi della Conversazione possa costituire una valida risorsa, da usare in classe, per esplorare l’<em>input </em>tratto dalla vita reale e sensibilizzare gli apprendenti allo sviluppo della competenza interazionale in italiano LS.</p> Roberta Ferroni ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/56722 jue, 20 sep 2018 12:51:19 +0000 Diffusione e motivazione di alcune novità recenti nell’uso di parole italiane https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/56910 <p>Ci si richiama alla distinzione tra grammatica “clericale” prescrittiva e “laica” descrittiva, per esaminare i casi di nuovi usi (soprattutto nuovi significati) di parole italiane la cui notevole diffusione in due grandi corpora di lingua scritta (le annate 1992-2001 del quotidiano <em>La Stampa </em>e il corpus web RIDIRE) li segnala come “errori” in qualche misura (diversa caso per caso) sulla via di diventare innovazioni ammissibili perché consacrate dall’uso effettivo diastraticamente e diafasicamente alto. Se ne fornisce una classificazione basata sul tipo di causa che può avere condotto i parlanti ad adottare il nuovo uso. Si tratterà (a) dell’influsso analogico o addirittura dello scambio di significato indotto dalla presenza nella lingua di un altro termine formalmente contiguo e più accessibile; (b) di una interpretazione “alleggerita e impoverita”, cioè privata di qualche tratto semantico, per cui i parlanti, incontrando in contesto un termine di senso molto specifico, ne colgono solo parte del significato e lo interpretano come più generico; (c) della presenza di condizioni sintattiche in cui il termine è adoperato, che conducono i parlanti ad attribuirgli un significato o delle condizioni d’uso diversi da quelli canonici, o a generalizzare quelli prevalenti anche sui casi in cui ne sono previsti altri. In conclusione, si traggono alcune conseguenze della situazione osservata in ordine al modo di trattare tali nuovi usi in sede di didattica dell’italiano.</p> Edoardo Lombardi Vallauri ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/56910 jue, 20 sep 2018 12:51:21 +0000 La deissi sociale e la comunicazione su Facebook https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/57124 <p>Con questo articolo si vuole esplorare il dominio della categoria grammaticale di persona nella lingua italiana, prendendo in considerazione la deissi sociale nella comunicazione che avviene tramite Facebook. La deissi sociale, intesa come i modi in cui una lingua codifica e grammaticalizza i tratti del contesto situazionale, i ruoli sociali dei partecipanti all’atto comunicativo e i loro rapporti reciproci (Levinson 1993: 83) viene esaminata tramite un’attenta analisi di vari fenomeni linguistici che la esprimono: pronomi personali, pronomi e aggettivi possessivi, forme verbali, titoli onorifici, diminutivi, ecc. Per i fini di questa ricerca come fonte del materiale d’analisi è stato scelto Facebook per motivo della sua diffusione nella società italiana, il che consente un esame assai ampio, considerata l’eterogeneità degli utenti di Facebook sotto l’aspetto dell’età, del sesso, dell’istruzione e dello strato sociale di appartenenza. Si sono analizzati 155 commenti pubblicati sotto i post sui profili di tre importanti personaggi pubblici: Sergio Mattarella, Matteo Renzi e Roberto Saviano. Siamo convinti che le modalità di comunicazione offerte da Facebook fanno sì che ci si manifesti la lingua comune, colloquiale in maniera libera, perciò si possono osservare delle realizzazioni naturali e spontanee della deissi sociale. Crediamo che la loro decodifica possa permettere di evidenziare i mutamenti a cui sono sottoposte le regole di cortesia linguistica nella comunicazione di oggi. I fenomeni relativi alla sempre maggiore informalità, al mancato rispetto delle norme di <em>savoir vivre </em>sono provocati, o almeno rafforzati, tra l’altro, dall’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione come Facebook, ma illustrano anche le tendenze già presenti nell’italiano contemporaneo.</p> Kamila Miłkowska-Samul ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/57124 jue, 20 sep 2018 12:51:23 +0000 "Carosello" in aula. Storia e cultura italiana in una lezione di lingua https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/54652 <p>Il presente lavoro di riflessione teorica nasce dall’esperienza pratica vissuta nella Escuela Oficial de Idiomas di Madrid-Valdezarza nel periodo compreso tra febbraio e maggio del 2013. La mia formazione anteriore, di storica e, nello specifico, incentrata nella relazione tra la Storia e la sua rappresentazione audiovisiva ha certamente influito nella scelta del tema da proporre in classe agli apprendenti di italiano LS.</p> <p>Non solo grammatica e sintassi, ma anche storia e cultura italiana: questo è stato l’obiettivo che fin dall’inizio mi sono proposta di portare avanti e che è stato pienamente sostenuto dalla mia tutor del centro. Il tutto supportato da un articolato ragionamento sul contesto, difficile e delicato, dell’Italia del secondo dopoguerra.</p> <p>La mia scelta è ricaduta su <em>Carosello</em>, parola per molti sconosciuta e priva di significato ma parte dell’immaginario collettivo di quegli italiani che hanno vissuto, sono cresciuti, si sono formati e hanno appreso nel periodo compreso tra il 1957 e il 1977.</p> Anna Scicolone ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/54652 jue, 20 sep 2018 12:51:25 +0000 El "Cansonero" del conde de Popoli, ¿un cancionero napolitano «fecho al hispánico modo»? https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/56794 <p>Tras la muerte de Alfonso el Magnánimo y con la ascensión al trono partenopeo de Ferrante surge en Nápoles un filón poético en lengua italiana que se ha bautizado tradicionalmente como lírica de koiné y que tiene en el denominado «Cansonero» encargado por Giovanni Cantelmo, sexto conde de Popoli, su máxima expresión. Sin embargo y a pesar de esta primacía, los principales estudios acerca de esta recopilación adolecen de ciertos problemas que vienen determinados por el hecho de que los métodos de análisis a los que se ha sometido el códice parten de presupuestos que se demuestran válidos solo para cancioneros de un solo autor.</p> <p>En este artículo se sugiere la aplicación de los métodos de análisis propios de la poesía cancioneril ibérica –que tiene en la recopilación lírica de varios autores su principal tipología textual– para poner de relieve algunos de los aspectos que la crítica del «Cansonero» ha obviado o incluso negado hasta tiempos muy recientes.</p> Francisco José Rodríguez Mesa ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/56794 jue, 20 sep 2018 12:51:27 +0000 Las crónicas del viaje por la Península Ibérica de Cosimo III de’ Medici: clasificación de fuentes y autores https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/56628 <p>Cosimo III de’ Medici (1642-1723), gran duque de Toscana entre 1670 y 1723, ha pasado a la historia como uno de los grandes viajeros de su momento, también uno de los monarcas más versados en cuestiones relacionadas con la geografía, la cartografía, la botánica y el conocimiento de contenidos que actualmente calificaríamos como interculturales, virtudes estas que, sin embargo, han quedado empañadas por la negativa valoración histórica de Cosimo III como gobernante. Cuando todavía era príncipe heredero, Cosimo de’ Medici acometió una serie de viajes de larga duración que comenzaron en 1667 y se prolongaron, con breves intervalos de estancia en Florencia, hasta el 1 de noviembre de 1669, fecha de su definitivo regreso. El periplo por la Península ibérica se extendió desde el 25 de septiembre de 1668 (fecha de la llegada de la comitiva a Cadaqués) hasta el 19 de marzo de 1669, cuando zarparon desde Coruña rumbo a Inglaterra.<strong> </strong>En este artículo nos ocuparemos de la clasificación de la totalidad de las fuentes conocidas del viaje de Cosimo de’ Medici por España y Portugal, trabajo este nunca acometido hasta el momento de forma exhaustiva y comparada, así como de la identificación sus autores expresos o atribuidos. <strong></strong></p> Xosé Antonio Neira Cruz ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/56628 jue, 20 sep 2018 12:51:29 +0000 Defensa de una ilustrada: Isabella Andreini y la academia https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/58064 <p>Es probable que ninguna época haya llevado la misoginia a un nivel más alto que el que se manifestó en el marco de la “cultura tridentina”. En ese período, el disciplinamiento femenino sería una cuestión de central importancia tanto para las autoridades religiosas como para las laicas, por lo que, cualquier desviación de las tareas femeninas (monja-hija-esposa-madre) de alguna manera consideradas “canónicas” podían ser severamente castigadas. Indudablemente, dentro de las profesiones más viles para una mujer se encontraba la de las actrices, que, en la mayoría de los casos, debían esconder su propio nombre para que la condena social no llegase a sus propias familias. A diferencia de muchas otras mujeres de su tiempo, Isabella Canali Andreini (Padua, 1562 – Lyon, 1604), desarrollando su arte en la escena y en las letras, pudo defender a ultranza su buen nombre, el que seguiría usando sin pseudónimo hasta su muerte. En el contexto cultural propio de las múltiples academias italianas de la segunda mitad del siglo XVI, Isabella lograría, además, construir una verdadera red de mecenazgo que la ayudaría no sólo a escapar de las persecusiones propias de su profesión, sino también a defender su deseo de dejar memoria de sí por medio de la  escritura.</p> <p>El objetivo de nuestro trabajo será, pues, intentar reconstruir el recorrido realizado por Isabella en la construcción de la antedicha red y algunos de los resultados por ella obtenidos como académica.</p> Nora Sforza ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/58064 jue, 20 sep 2018 12:51:31 +0000 Romper el cerco. Massimo Bontempelli en América del Sur https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/57492 Cuando el <em>Duilio</em> atraca en el puerto de Buenos Aires el 2 de septiembre de 1933, en la cubierta se distinguen las siluetas de dos pasajeros que conversan. Se trata de Massimo Bontempelli, que avista por primera vez el continente americano, y Luigi Pirandello que regresa a la Argentina seis años después de su primer desembarco. A lo largo de las siguientes páginas, se reconstruirán los pasos del escritor novecentista por la capital porteña durante una <em>tournée</em> que resultará especialmente turbulenta. Bontempelli, además de dictar conferencias y visitar distintas instituciones italianas, asume el papel de emisario del régimen fascista y concibe su desembarco como una ocasión idónea para celebrar ante los expatriados afincados en Argentina la grandeza de su nación de origen. Para calibrar el impacto político del paso del intelectual italiano por la nación argentina así como la impronta que deja el viaje en el viajero, el artículo detallará la batalla entre los diarios de ultramar de signo ideológico contrario y propondrá un acercamiento al ensayo <em>Noi, gli Aria. Interpretazioni Sudamericane</em>, escrito por Bontempelli durante su travesía trasatlántica de retorno. Celia de Aldama Ordóñez ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/57492 jue, 20 sep 2018 12:51:33 +0000 Il teatro ilarotragico di Manganelli (tra Beckett e Bacon) https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/57968 <p>La ricezione italiana dell’opera di Samuel Beckett, seppur tardiva, trova in Giorgio Manganelli uno degli interpreti più attenti e puntuali. Un aspetto che merita di essere approfondito riguarda il carattere ilarotragico del teatro beckettiano secondo l’interpretazione di Manganelli, ovvero l’operazione di svuotamento del mito tragico in funzione parodica. Le “tragedie da leggere” di Manganelli condividono con le opere teatrali di Beckett e con le tele di Bacon il medesimo intento dissacratorio nei confronti del mito tragico, a cui si oppone una “ilarità” sarcastica e malinconica.</p> Filippo Milani ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/57968 jue, 20 sep 2018 12:51:35 +0000 «Nuove vie di Beltà». Intertestualità dantesca nella poesia di Andrea Zanzotto https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/58138 <p>Il saggio intende effettuare una lettura intertestuale della poesia di Andrea Zanzotto, evidenziando ed indagando le modalità di introiezione e risemantizzazione dell’opera dantesca. In particolare, la verifica e l’esplorazione del dialogo zanzottiano con la scrittura e la <em>Weltanschauung </em>dell’Alighieri si concentrano sull’analisi intertestuale della raccolta poetica <em>Conglomerati </em>(2009), di cui sono sottolineate tanto le isotopie generali di carattere dantesco quanto le puntuali emergenze di memorie testuali mutuate dalla <em>Commedia.</em></p> Massimo Colella ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/58138 jue, 20 sep 2018 12:51:37 +0000 Diálogo intertextual en la "Penelopeide" de Patrizia Monaco https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/55550 <p>«Non mi piace il ruolo che mi ha dato la storia», afirma Penélope, la protagonista de la <em>Penelopeide</em> de Patrizia Monaco, 2010; por eso, decide romper con el silencio secular: no está de acuerdo con que se la presente como modelo de fidelidad conyugal, pero tampoco como una libertina. Su historia es mucho más compleja. Las preguntas que yacen en el fondo y a las que se intenta responder con esta obra son: ¿qué hay de verdad y qué de ficción en la historia que se nos ha transmitido del mito? y ¿cuáles son las fronteras, tan poco marcadas y precisas, entre la experiencia vital y el mundo mitológico? Para contar la versión de Penélope la dramaturga italiana entremezcla lecturas de diversa índole que aquí nos proponemos analizar: la versión de Homero, diferentes versiones posthoméricas clásicas, la perspectiva seguida por Margaret Atwood en <em>Penelopiad</em> y algunos poemas de Cavafis y Safo. De esta manera, Monaco nos presenta a una Penélope diferente, profundamente humana, una mujer que tiene mucho que decir también en el siglo XXI.</p> Milagro Martín Clavijo ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/55550 jue, 20 sep 2018 12:51:41 +0000 Nelo Risi visto da vicino https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/56701 <p>Nella prima sezione di questo testo si analizzano le “esperienze” che stanno all’origine del lavoro di Nelo Risi. La trama dei punti di vista che s’irradiano nelle opere successive è il tema delle altre sezioni, dove sono messe in evidenza le occasioni pubbliche e private che forgiano la particolare forma espressiva e la magnetica memorabilità dello stile di Risi. La novità di questo percorso, in parte già noto, sta nel presentare l’autore seguendo il filo di un’inedita documentazione epistolare e iconografica, una “corrispondenza” d’intrecci e motivi che talvolta diventano ravvicinati, perché sarà la parola di Risi a irrompere dai fogli di un carteggio, mostrando come in uno specchio il suo profilo di uomo e di poeta.</p> Giovanna Ioli ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/56701 jue, 20 sep 2018 12:51:44 +0000 Raffaelli, Sergio, “Parole di film. Studi cinematografici 1961-2010”, a cura di Massimo Fanfani, Firenze, Cesati, 2015, pp. 419. https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/57885 Alessandro Aresti ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/57885 jue, 20 sep 2018 13:26:54 +0000 Bailini, Sonia, “La interlengua de lengua afines. El español de los italianos, el italiano de los españoles”, Milano, Edizioni Universitarie di Lettere Economia Diritto, 2016, 273 pp. https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/60509 Rocío Vigara Álvarez de Perea ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/60509 jue, 20 sep 2018 13:26:59 +0000 Messina, Laura / De Rossi, Marina, “Tecnologie, formazione e didattica”, Roma, Carocci (Studi Superiori), 2015, 343 pp. https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/60117 Fabrizio Ruggeri ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/60117 jue, 20 sep 2018 13:27:20 +0000 Tonelli, Natascia, “Leggere il Canzoniere”, Bologna, Il Mulino, 2017, 183 pp. https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/61392 Simonetta Teucci ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/61392 jue, 20 sep 2018 13:27:38 +0000 Daniela De Liso, “Da Masaniello a Eleonora Pimentel. Napoli tra storia e letteratura”, Napoli, Loffredo, 2016, 288 pp. https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/60874 Maria Di Maro ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/60874 jue, 20 sep 2018 13:27:43 +0000 Vincenzo Consolo, “Cosa Loro. Mafie fra cronaca e riflessione. 1970-2010", a c. di Nicolò Messina, Milano, Bompiani, 2017, pp. 315. https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/59247 Giovanni Albertocchi ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/59247 jue, 13 dic 2018 13:24:21 +0000 Borio, Maria (2018), “Poetiche e individui. La poesia italiana dal 1970 al 2000”. Venezia, Marsilo, 334 pp. https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/61426 Leonardo Vilei ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/61426 jue, 20 sep 2018 13:28:00 +0000 Estadísticas anuales https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/62801 Equipo Editorial ##submission.copyrightStatement## https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/62801