La Russia e l’anarchismo. Una breve narrativa
Abstract
La cultura russa è stata modellata attraverso un confronto epocale tra un potere politico assoluto e radicale e la resistenza di quelle comunità soffocate da un’opposizione burocratica e militarista. Questa storia inizia con Ivan il Terribile e prende forma con l’enorme sforzo di modernizzazione compiuto da Pietro il Grande. Segue poi l’evento epico ma tragico della rivoluzione bolscevica e delle sue conseguenze, il leninismo e lo stalinismo. Questa tradizione autocratica è tuttavia fortemente contrastata, e la cultura russa, e in particolare la letteratura, è un veicolo per tale rifiuto; ne è chiaro esempio la poesia di Puškin. È anche abbastanza chiaro come l’anarchismo “classico” trovi le sue radici in questo contesto culturale russo, e qui vengono offerte due delle sue espressioni più formidabili, quelle di Bakunin e di Kropotkin, per non dimenticare la potente opera di Tolstòj. L’articolo si propone di offrire una breve ricostruzione, e rendere una narrativa significativa, di questa storia.Downloads
##submission.format##
Licenza
La revista Res Publica. Revista de Historia de las Ideas Políticas, para fomentar el intercambio global del conocimiento, facilita el acceso sin restricciones a sus contenidos desde el momento de su publicación en la presente edición electrónica, y por eso es una revista de acceso abierto. Los originales publicados en esta revista son propiedad de la Universidad Complutense de Madrid y es obligatorio citar su procedencia en cualquier reproducción total o parcial. Todos los contenidos se distribuyen bajo una licencia de uso y distribución Creative Commons Reconocimiento 4.0 (CC BY 4.0). Esta circunstancia ha de hacerse constar expresamente de esta forma cuando sea necesario. Puede consultar la versión informativa y el texto legal de la licencia.





