I luoghi nella vita e nell’immaginario di Carlo Cassola

  • Alba Andreini

Resumen

La Toscana è per Cassola, nato e vissuto a lungo a Roma, terra elettiva: scelta come luogo di residenza dopo i vent’anni, diventa lo scenario di ambientazione di quasi tutti i suoi lavori. Si esamina qui, sui due fronti biografico e letterario, il legame dello scrittore con i luoghi che più hanno contato per lui e dai quali trae ispirazione: Cecina e Volterra, che insieme all’entroterra maremmano sono i luoghi più legati alle sue esperienze, vengono da lui assunti a categorie per raggruppare in cicli di differente tematica i propri testi, in una sua ipotesi di ordinamento dell’intera produzione. Nella trasposizione letteraria, i luoghi amati, recuperati con lo sguardo stupefatto con cui li scopriva in vacanza da adolescente, sono descritti anche nella loro bellezza paesaggistica, cui resta affidato il lirismo del realismo esistenziale della sua scrittura.

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Citas

Bianciardi, Luciano (1952): «Carlo Cassola», in La Gazzetta, Livorno, 6 aprile 1952, ora in Luciano Bianciardi, L’alibi del progresso. Scritti giornalistici ed elzeviri, Milano, ExCogita 2000, pp. 17-20.

Cassola, Carlo (1961a): «Il vascello di Ulisse è all’ancora da quarant’anni. Fanno il bagno nudi i patiti di Joyce», Il Giorno, 25 agosto 1961, p. 6.

Cassola, Carlo (1961b): «Il vascello di Ulisse è all’ancora da quarant’anni. Non cercate Joyce nelle strade di Dublino», Il Giorno, 1° settembre 1961: s. n.

Cassola, Carlo (1964a): «La Toscana di Tozzi, lo scrittore più tragico del nostro Novecento.

“Una gloria di qui” ma è rimasto solo il nome», Il Giorno, 17 novembre 1961, p. 9.

Cassola, Carlo (1964b): «La Toscana di Tozzi, lo scrittore più tragico del nostro Novecento. Aspetta da 40 anni che suoni la sua ora», Il Giorno, 5 dicembre 1964, p. 9.

Cassola, Carlo (1968a): «Alla ricerca di Thomas Hardy», La Fiera letteraria, XLIII, 39, pp. 16-19.

Cassola, Carlo (1968b): «Lawrence a Volterra», Corriere della sera, 2 ottobre 1968, p. 3.

Cassola, Carlo (1968c): «Uno scrittore italiano alla ricerca di Thomas Hardy. La meravigliosa Tess d’Urberville», La Fiera letteraria, XLIII, 41, pp. 16-18.

Cassola, Carlo (1978): «Scopriamo il mondo di James Joyce», Epoca, CXIII, 29, pp. 65-74.

Cassola, Carlo (1980): [testimonianza], in P. G. Martufi, La tavola del pane, Siena, ANPI, pp. 95-97.

Cassola, Carlo (1981): «Una ragazza del popolo», in Non ho dimenticato, Venezia, Marsilio, pp. 7-9.

Cassola, Carlo (1983): Mio padre, Milano, Rizzoli.

Cassola, Carlo (1984?): «Prefazione», in Cecina com’era, testi e note di R. Pucci e F. Guerrini, Cecina, Griselli, p. 6.

Cassola, Carlo (1985): Le persone contano più dei luoghi, Firenze, Pananti.

Cassola, Carlo (2007): Racconti e romanzi, a cura e con un saggio introduttivo di A. Andreini, Milano, Mondadori.

Cassola, Carlo (2011 [1959]): Il taglio del bosco. Racconti lunghi e romanzi brevi, a cura di

A. Andreini, introduzione di M. Cancogni, Milano, Oscar Mondadori.

Cassola, Carlo (2015a [1961]): Un cuore arido, a cura di A. Andreini, introduzione di A. Bravo, Milano, Oscar Mondadori.

Cassola, Carlo (2015b [1964]): Il cacciatore, a cura di A. Andreini, introduzione di M. Onofri, Milano, Oscar Mondadori.

Cassola, Carlo (2016 [1960]): La ragazza di Bube, Milano, Oscar Mondadori.

Delfini, Mirella (1962): «Il solo libro del dopoguerra che conti è Il dottor Zivago», “Il Tempo”, 30 giugno 1962, pp. 12-15.

Luzi, Mario (1952), «Il romanzo di Cassola», L’Approdo, I, 2, pp. 96-97.

Marabini, Claudio (1976): Cassola e la sua Toscana, in Claudio Marabini, La città dei poeti, Torino, SEI, pp. 111-115.

Zangrandi Ruggiero (1962): Il lungo viaggio attraverso il fascismo. Contributo alla storia di una generazione, Milano, Feltrinelli.

Publicado
2017-09-18
Cómo citar
Andreini, A. (2017). I luoghi nella vita e nell’immaginario di Carlo Cassola. Cuadernos De Filología Italiana, 24, 191-205. https://doi.org/10.5209/CFIT.56058