Holstenius, Vossius e la Tattica di Arriano. Nuove riflessioni su un passo programmatico e problematico

Resumo

Il passo programmatico posto a cerniera tra le due sezioni della Tattica arrianea (cap. 32, 3) si rivela problematico sia sul piano testuale sia sul piano interpretativo, a causa di una grave corruttela e del dubbio significato del sintagma “ὑπὲρ αὐτοῦ τοῦ βασιλέως”, che è quasi sempre stato tradotto come “per l’imperatore”. Finora, per il locus desperatus sono state proposte essenzialmente due emendazioni, che hanno altresì cercato di chiarire l’identità del personaggio cui Arriano sembra alludere. Sebbene nell’edizione critica di riferimento della Tattica (Roos & Wirth 2002) queste emendazioni siano attribuite a due filologi ottocenteschi, esse in realtà si trovano già nel testo e nelle note marginali di alcuni manoscritti riconducibili a Isaac Vossius (Parisinus gr. 2539) e Lukas Holste (Barb. gr. 200 e Barb. gr. 245). L’analisi – qui effettuata per la prima volta – del cruciale passo quale appare in questi manoscritti disvela un inedito scenario interpretativo e permette di gettare nuova luce sia sull’attività erudita di Vossius e Holstenius, sia sul complesso rapporto tra costoro e tra i testimoni della Tattica.

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Publicado
2026-04-08
Como Citar
Busetto A. (2026). Holstenius, Vossius e la Tattica di Arriano. Nuove riflessioni su un passo programmatico e problematico. Cuadernos de Filología Clásica. Estudios griegos e indoeuropeos, 36, 225-233. https://doi.org/10.5209/cfcg.102219
Secção
Artículos