Lo stato normanno svevo “in hac civitate Neapolis”: sovrano, istituzioni, zecca e monete

  • Simonluca Perfetto Società Numismatica Italiana
Parole chiave: Napoli, istituzioni, zecca di Napoli, tesoreria normanno-sveva, esercito svevo, cancelleria, marabottini, tarì

Abstract

Dopo aver attribuito alla zecca di Napoli le monete introdotte dalla riforma di Ruggero II (1140) e dopo aver proposto una classificazione delle monete federiciane prodotte in questa zec-ca in studi molto recenti, è parso opportuno inquadrare lo sfuggente ruolo istituzionale di Napoli tra XII° e XIII° secolo, poiché la produzione monetaria locale non poteva prescindere da un ruolo di spicco nell’ambito del Regno di Sicilia. Il presente studio, che esordisce chiosando sull’attuale sta-to dell’arte attinente la monetazione normanna e sveva e denunciandone la totale incongruenza, si sviluppa quindi attraverso una ricostruzione bibliografica, che tiene conto di numerose fonti recen-temente individuate, nonché attraverso l’analisi critica degli elementi strutturali di due diplomi rela-tivi al periodo in esame. L’esame dei materiali certifica a tutto tondo la presenza istituzionale dello Stato normanno-svevo nella città di Napoli, pressoché ignorata al pari della monetazione dalla bi-bliografia di riferimento. Lo studio mette a fuoco l’evoluzione tra il tempo di Ruggero II, quando la città era già preminente sulle altre della parte continentale (1130), e il tempo di Federico II, quando la città assurgeva ormai a capitale e a sede di tutte le istituzioni possibili, illustrando di pari passo la genuinità delle fonti trascritte in appendice, le quali ci hanno consegnato l’originaria segnatura ar-chivistica del Grande Archivio di Napoli, sinora ignota alle collazioni di diplomi normanni e svevi. Da essi si ricava la presenza della tesoreria e della cancelleria in Napoli, istituzioni che rappresentano i due principali termini di collegamento tra l’esercizio del potere del sovrano e la produzione mone-taria locale, oltre a fondamentali dati per il periodo. Dal primo in particolare, seppure in via esegeti-ca, si evince la produzione di tarì, che sono espressi in marabottini, monete d’oro non ancora do-cumentate per Napoli in età normanna. Infine, due tabelle, una per periodo, sintetizzano analitica-mente la presenza dei sovrani, delle istituzioni, della zecca e delle monete.

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Pubblicato
2026-06-09
Come citare
Perfetto S. . (2026). Lo stato normanno svevo “in hac civitate Neapolis”: sovrano, istituzioni, zecca e monete. Documenta & Instrumenta - Documenta et Instrumenta, 24, 143-167. https://doi.org/10.5209/docu.104339
Fascicolo
Sezione
Artículos