Lussuria e corruzione morale: μάχλος e δίυγρος da Suetonio a Eustazio
Resumen
Questo articolo ricostruisce la storia della glossa μάχλος· ὁ δίυγρος attestata in Suetonio e ripresa da Eustazio, il quale fa riferimento anche a un’ ἄμπελος ῥεομένη chiamata μάχλος da Eschilo. Rimettendo in discussione il dogma, proposto dal Filetero Pseudoerodianeo e accettato da diversi dizionari moderni, che μάχλος fosse un aggettivo riferito alle donne—dogma contraddetto sia da attestazioni letterarie che da quanto riportano i lessici non atticisti—discuto l’origine di μάχλος e il suo rapporto con μάχομαι (entrambi, come è stato già notato, implicano aggressività, se non addirittura hybris). Con l’aiuto di Teofrasto, identifico l’ ἄμπελος ῥεόμενη con l’uva che cade acerba e con la vite dal fogliame sovrasviluppato che ne impedisce la maturazione. Questo processo veniva descritto in greco con il verbo διυγραίνω, il che spiega la scelta verbale di Suetonio, che con δίυγρος ὑπὸ καταφερείας intende appunto l’uomo rammollito dalla lussuria.
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