Controcultura e l'economia politica della comunicazione

  • David Guerrero Martín Universitat de Barcelona
##plugins.pubIds.doi.readerDisplayName##: https://doi.org/10.5209/rpub.93423
Parole chiave: libertad de expresión, contracultura, economía política de la comunicación, estrategias de salida, republicanismo
Agenzie: Contrato predoctoral FPU18/01120 del Ministerio de Universidades, Facultad de Filosofía de la Universidad de Groningen, Proyecto “Filosofía política, economía y ética de las relaciones fiduciarias: libertad, propiedad, bienes comunes y política pública” (PID2021-123885NB-I00).

Abstract

In questo articolo critico una dicotomia con cui si risolvono molti dibattiti sulla libertà di parola e sulla strategia politico-culturale: sostenere la necessità di "più parola" perché l'unica alternativa è la censura. Propongo che dietro questa argomentazione si nasconda l'intuizione che per contrastare il dominio bisogna assicurarsi di avere un'opzione di "uscita". Una delle ragioni del successo di questa intuizione nei campi della libertà di parola e della cultura è che il miglioramento tecnologico delle comunicazioni sostiene una presunzione di sovrabbondanza che ci invita a ignorare l'economia politica della sfera pubblica. Concludo osservando perché i progetti contro-egemonici o contro-culturali dovrebbero stare attenti a non riprodurre acriticamente questa prospettiva.

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Pubblicato
2024-07-16
Come citare
Controcultura e l’economia politica della comunicazione (D. Guerrero Martín, Trad.). (2024). Res Publica. Revista de Historia de las Ideas Políticas, 27(2), 133-144. https://doi.org/10.5209/rpub.93423