‘Raccolsero le bianche ossa… e le misero dentro un’urna d’oro…’ (Il. 24,793)

Note sulla simbologia del cinerario nel Mondo Antico

##plugins.pubIds.doi.readerDisplayName##: https://doi.org/10.5209/eiko.73339
Parole chiave: Incinerazione, cinerario, archeologia greca, mitologia greca

Abstract

Il contributo tenta di ripercorrere i motivi della scelta del contenitore entro cui deporre i resti combusti dopo la pratica dell’incinerazione: quella della distruzione volontaria del corpo, infatti, è una pratica antica e altamente simbolica, che non è stata finora sufficientemente indagata in una prospettiva ampia (anche dal punto di vista cronologico) e multidisciplinare. Il punto di partenza è lo scavo e la recente pubblicazione di una necropoli ellenistica in Epiro (Phoinike): da questo osservatorio privilegiato (anche grazie alle precise indagini antropologiche ivi condotte), si tenterà di spaziare all’interno del mondo greco, fino alle soglie della romanità, tra miti e riti collegati al fuoco.

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Pubblicato
2020-07-03
Come citare
Lepore, Giuseppe. «‘Raccolsero le bianche ossa… e le misero dentro un’urna d’oro…’ (Il. 24,793): Note sulla simbologia del cinerario nel Mondo Antico». Eikón / Imago 9 (luglio 3, 2020): 453–484. Consultato luglio 10, 2026. https://revistas.ucm.es/index.php/EIKO/article/view/73339.
Sezione
Miscellany

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