L’empirismo di Kant: illusione, menzogna e biasimo

  • Array Array Università Roma 3
Parole chiave: parvenza, illusione, menzogna, biasimo, sensibile/intelligibile

Abstract

Il saggio intende mettere a fuoco il concetto di empirismo kantiano intendendolo come mediazione di finito e infinito. Si analizzano, pertanto, le affinità di Kant con la fenomenologia analitica di Lambert e le giovanili critiche hegeliane alla filosofia kantiana per poi occuparsi dell’illusione e della menzogna. Esse vengono interpretare come due figure differenziate dell’empirismo kantiano: con la prima si mettono al centro gli studi antropologici e il tema dell’integrazione sociale; con la seconda si affronta il problema della disgregazione sociale, la sua condanna morale e in ultimo, ma non da ultimo, la capacità di mettere in relazione il mondo sensibile con il principio intelligibile della libertà, tramite la nozione di origine lockiana del “biasimo”.

Biografia autore

Array Array, Università Roma 3

Professore associato in Storia della filosofia - Dipartimento di Filosofia, Comunicazione, Spettacolo – Università degli Studi di Roma3

Visualizza citazioni

Crossmark

Metriche

Pubblicato
2016-06-13
Fascicolo
Sezione
Articles