Vita sofferta e vita scritta. Elio Schmitz, Stanislaus Joyce e i loro fratelli

  • Carmine Giuseppe Di Biase Université d'État de jacksonville
Mots-clés : Joyce, Svevo, identità, esilio, Trieste

Résumé

L’attrazione fra James Joyce e Italo Svevo fu determinata dalla somiglianza fra le sensibilità artistiche dei due scrittori. Come si cercherà di dimostrare in questo lavoro, tale somiglianza viene provata dal parallelismo delle relazioni che entrambi gli scrittori tennero con i loro fratelli minori. I due scrittori fecero uso, in modi straordinariamente simili, delle esperienze, spesso penose, dei loro fratelli, uso che consentì loro di mantenere un’identità indeterminata, in divenire, di cui la città di Trieste fu lo scenario idealmente adatto, capace di consentire loro la creazione dei personaggi che animano le rispettive opere.
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Publiée
2014-12-09
Comment citer
Di Biase, C. G. (2014). Vita sofferta e vita scritta. Elio Schmitz, Stanislaus Joyce e i loro fratelli. Cuadernos de Filología Italiana, 21, 13-31. https://doi.org/10.5209/rev_CFIT.2014.v21.47455
Rubrique
Monográfico